iFerr-64 - Anno 2019

29 attraverso le quali le utensilerie si propongono all’industria e agli artigiani. Se fino ad oggi questo settore ha fatto fronte al mercato forte della sua competenza e prossimità al cliente, oggi deve cambiare se non vuole rischiare di ridurre drasticamente il suo business. Ci sono già dei punti vendita più moderni che stanno cavalcando questa onda investendo tutte le loro risorse nello sviluppo del digitale, sono le stesse che, rispetto all’andamento generale, stanno raccogliendo frutti incredibili. iFerr: A cosa ha pensato la 3M per innovare il punto vendita? V.P: Il lavoro che abbiamo sviluppato insieme al contributo del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e di Lombardini 22 Brand Making Factory si chiama 3M Master ed è un progetto che vede il punto vendita trasformarsi da semplice luogo in cui si acquistano prodotti e soluzioni in un evoluto modello di retail che integra in modo differente e variegato lo spazio fisico, la forza vendita e gli strumenti digitali. Se il negozio, anche virtuale, si limita a vendere un prodotto rimane ancorato a ciò che è stato e rischia di indebolirsi anche di fronte ai nuovi competitor digitali. Da questa constatazione è nata l’idea di trasformare le ferramenta in hub di esperienze, in luoghi in cui si scambiano competenze, si acquisiscono nuove abilità, si condividono contatti e si possono intavolare nuove relazioni professionali. Il nostro obiettivo è far diventare l’utensileria un luogo in cui si scambiano competenze volte a far crescere il punto vendita stesso. Le parole chiave di questo progetto sono relazione e valore: se continuiamo a competere sul prezzo la partita è persa in partenza, oggi dobbiamo lavorare sulla trasformazione del posizionamento offrendo un’esperienza a chi entra in contatto con questo canale. E come trasmettere questa “esperienza”? Attraverso l’organizzazione di corsi di formazione, la presenza di aree laboratorio appositamente pensate per testare e sperimentare nuove soluzioni, il negozio deve diventare un luogo dove ciascuno possa arricchirsi non solo perché ha acquistato un prodotto ma soprattutto perché ha acquisito delle nuove competenze. iFerr: Secondo lei, realisticamente, quanto ci vorrà perché avvenga questo cambiamento su grande scala? V.P: Devo essere sincera, non vedo nell’immediato una trasformazione di massa. C’è un identikit ideale dell’imprenditore che sceglie questo cambiamento: ci vuole coraggio, perseveranza e sicuramente una base economica da investire nella modernizzazione del negozio fisico. Il resto lo fa l’intraprendenza del titolare dell’utensileria, indispensabile per far vivere questo progetto attraverso una serie di modalità che possono essere infinite. Gli ambiti sono davvero tanti in cui declinare questo progetto, ma non penso che domani ci saranno 3000 utensilerie pronte a realizzarlo. È un progetto per le persone prima che per il negozio, ed è dunque indispensabile cambiare il proprio punto di vista e le proprie convinzioni. Il cambiamento è un processo che non può avvenire in breve tempo. Noi di 3M ci crediamo perché lavoriamo con il canale delle ferramenta da 30 anni e vorremmo continuare a farlo per altri 30 anni almeno, ma per non soccombere bisogna cambiare. 3M Master è una delle strade per realizzare questo cambiamento. Il valore della ferramenta V aleria P olizzi

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