iFerr-76 - Anno 2020
63 M ercato sull’acquisto . E questo va al di là dei pochi euro in più che si spendono. In DFL crediamo così tanto in questa “relazione speciale” tra cliente e rivenditore al dettaglio che stiamo attivando una serie di servizi per aiutare il dettagliante ad arricchirla . Per esempio editiamo un giornalino con le novità di prodotto e abbiamo una web radio che mette on-air spot di determinati articoli in promozione così da attirare l’attenzione del cliente e condurlo al banco per finalizzare l’acquisto. Inoltre abbiamo da poco lanciato BricUp grazie alla quale l’utente ha la possibilità di consultare sul suo device un ricco catalogo di migliaia di articoli che spaziano nel mondo del fai da te, del giardinaggio, dei casalinghi, dei colori, dell’elettricità, dell’edilizia, del riscaldamento e dell’idraulica. Una volta praticata la scelta del prodotto, il consumatore, attraverso il sistema di geolocalizzazione potrà raggiungere il punto vendita a lui più vicino, a volte a pochi isolati da casa sua, perfezionare l’acquisto e ritirare in tempo reale il prodotto senza dover attendere un’eventuale consegna via corriere. In due mesi ha superato i mille download , a dimostrazione che la nostra volontà di dare più servizi al nostro rivenditore ed essergli sempre più vicino risulta essere vincente, anche perché per noi non è un cliente ma un partner. iFerr: Vi state preparando a una seconda ondata? L.N.: Speriamo non accada trattandosi di un’emergenza sanitaria dove la vita delle persone è a rischio, in ogni caso abbiamo fatto tesoro di questa esperienza organizzandoci nel migliore dei modi. Se dovesse arrivare una seconda ondata credo che l’Italia sia più preparata . In inverno poi la gente è più abituata a stare in casa e l’economia generalmente si abbassa, pertanto dovrebbe creare meno disagi. Crescita a doppia cifra. Ora si punta tutto sul servizio Intervista a Luigi Nasti, Direttore Ufficio Marketing della DFL S.r.l. iFerr: Qual è stato l’andamento del mercato in questi mesi? Luigi Nasti: L’emergenza Covid-19 ha determinato condizioni straordinarie per il canale tradizionale, decretandone un andamento positivo. In generale si è registrata poca fiducia nei grandi store online e nella Grande Distribuzione Organizzata da parte dei consumatori. Al contrario, si è tornati a frequentare il negozio di prossimità sia perché le ferramenta erano nel novero delle attività che hanno potuto restare aperte durante il lockdown sia perché, anche nella Fase 2, la scelta è stata quella di fare acquisti vicino a casa . Il mercato locale ne ha giovato enormemente. Per quanto riguarda la DFL, abbiamo chiuso due settimane a marzo anche perché il comune di Sala Consilina (SA) era stato dichiarato Zona Rossa. Ad aprile abbiamo riaperto i battenti ma molti collaboratori sono rimasti in smart working. Dal punto di vista del business è andata davvero molto bene. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso abbiamo segnato una crescita a doppia cifra, un’onda lunga che continua anche adesso . Ci ha aiutato il nostro modo di lavorare: abbiamo tanti fornitori nazionali e locali e vantiamo scorte importanti di merci. iFerr: Quali sono stati i prodotti trainanti di questa crescita? L.N.: Le vernici innanzi tutto, ma non solo. Anche utensileria, arredo giardino… Abbiamo 18 famiglie merceologiche e quasi tutti hanno registrato dati positivi. Il settore dell’agricoltura in cui noi siamo leader è andato benissimo. Le piscine fuori terra si sono praticamente “volatilizzate” già a partire da marzo . Il fenomeno si spiega facilmente visto che si sta trascorrendo sempre più tempo nelle proprie abitazioni e ci si sta preparando ad affrontare un’estate nel giardino di casa. Inoltre, già da anni si sta assistendo a una contrazione del periodo di ferie per cui, chi ha la possibilità attrezza al meglio il suo spazio outdoor. iFerr: Che cosa succederà ora nel nostro settore? Quali strategie state mettendo in atto? L.N.: Sicuramente la tendenza così positiva è destinata ad assestarsi ma non si tornerà più a livello pre- Covid-19. I consumatori si sono abituati a rivolgersi al dettagliante di quartiere e hanno potuto apprezzare il valore di avere una relazione più stretta con il venditore. Il plus che si ha nel canale tradizionale rispetto all’online è di ricevere una consulenza diretta
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