iFerr-131 - Anno 2026

febbraio 2026 iFerr 97 www.iferr.com Mario Masiero Maestro dell’Accademia Vetrinistica Italiana dal 1996, nasce professionalmente come vetrinista per poi specializzarsi nel visual merchandising. Si occupa di tecnologie applicate al retail e dell’evoluzione della vetrina fisica in digitale, integrando social e siti web. Esperto di comunicazione visiva, approfondisce il neuromarketing per studiare come il cervello influenzi le scelte quotidiane dei consumatori. L’intervista è pubblicata su iFerr 123. I primi articoli sono stati pubblicati su iFerr 125, 127 e 129. Mail: info@masierovetrine.com MARIO MASIERO solo migliora la conoscenza tecnica, ma rafforza anche la fiducia nel brand e nella competenza del punto vendita. • Realtà aumentata e virtuale Alcuni retailer più innovativi integrano tecnologie digitali: visori VR per simulare il montaggio di attrezzature complesse o app di realtà aumentata che mostrano come utilizzare un prodotto in un contesto reale. In questo caso vengono eliminati i possibili “pericoli” per il cliente. VANTAGGI PER IL BUSINESS Implementare il merchandising esperienziale porta numerosi benefici: • Incremento delle vendite: la possibilità di testare i prodotti riduce l’incertezza e stimola acquisti più frequenti e di valore. • Riduzione dei resi: un cliente che ha provato il prodotto prima dell’acquisto ha meno probabilità di restituirlo. • Fidelizzazione: creare un’esperienza memorabile aumenta la probabilità che il cliente ritorni, consolidando il legame con il punto vendita. Valore percepito del brand: un’esperienza curata e professionale comunica attenzione e competenza, elementi chiave nel settore B2B. COME PROGETTARE L’ESPERIENZA Per essere efficace, il merchandising esperienziale deve seguire alcune linee guida: 1. Conoscere il cliente: comprendere le esigenze specifiche, il livello di competenza e le aspettative del target. 2. Curare il layout: progettare postazioni facilmente accessibili e sicure, con percorsi chiari e aree dedicate per prove pratiche. 3. Formare il personale: i venditori diventano consulenti esperienziali, capaci di guidare il cliente nell’interazione con il prodotto. 4.Integrare tecnologia e strumenti analogici: combinare demo fisiche con supporti digitali aumenta l’engagement e semplifica la comprensione tecnica. 5. Raccolta di feedback: osservare e ascoltare i clienti permette di migliorare continuamente l’esperienza, adattandola a nuove esigenze. SFIDE E ACCORGIMENTI Nonostante i vantaggi, il merchandising esperienziale richiede investimenti in termini di spazio, personale e tecnologia. Alcune sfide comuni includono: • Gestione dello spazio: non tutti i punti vendita hanno aree sufficienti per postazioni demo ampie. Soluzioni modulari e flessibili possono aiutare. • Sicurezza: come già anticipato, l’uso di utensili richiede attenzione alle norme di sicurezza e la presenza di personale del negozio. • Manutenzione delle postazioni: i prodotti demo devono essere sempre funzionanti e in ordine, per garantire un’esperienza positiva. • Misurazione dei risultati: stabilire KPI chiari (ad esempio aumento delle vendite di prodotti demo o partecipazione a workshop) aiuta a valutare il ritorno dell’investimento. ESPERIENZA IN NEGOZIO: OLTRE L’ESPOSIZIONE Il merchandising esperienziale rappresenta un’opportunità strategica per il settore della ferramenta, capace di trasformare il punto vendita in un ambiente di interazione diretta con il prodotto. Creare esperienze sensoriali coinvolgenti aumenta la fiducia del cliente, riduce i resi e differenzia il brand sul mercato. In un’epoca in cui l’online cresce rapidamente, offrire la possibilità di “vivere” il prodotto diventa il fattore decisivo che porta il cliente a scegliere non solo cosa acquistare, ma dove acquistare. Per i retailer di ferramenta, l’esperienza non è più un optional: è la chiave per conquistare e fidelizzare clienti sempre più esigenti, trasformando ogni visita in un’occasione di apprendimento, scoperta e soddisfazione.

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