iFerr-131 - Anno 2026

febbraio 2026 iFerr 21 www.iferr.com Faccia a faccia 1 Siamo un’agenzia con un percorso consolidato sia nel canale tradizionale sia nella grande distribuzione per le regioni di Lazio e Toscana. Collaboriamo con diverse aziende attive in più comparti. Inoltre, seguo personalmente a livello nazionale la gestione di reti vendita di importanti realtà italiane. Dalla mia esperienza posso dire che la ferramenta in Italia tiene soprattutto grazie al mix e al servizio, più che per un reale aumento dei volumi. Performano meglio i punti vendita focalizzati su manutenzione, pronto intervento, sicurezza/DPI e giardinaggio. Risultano invece più in difficoltà le merceologie legate all’edilizia a progetto e una parte della ferramenta più “standard”, più sotto pressione, anche per la crescente concorrenza di on-line e grandi superfici. 2 Tra le principali criticità troviamo: il confronto prezzo immediato (online e grandi superfici); l’aumento dei costi di gestione, che spesso erode la redditività; la necessità di gestire assortimento e stock in modo da garantire disponibilità immediata in spazi limitati; la richiesta di sempre più servizio e rapidità; la questione del passaggio generazionale. 3 Oggi l’agente è diventato centrale: il negozio non chiede più solo “il prodotto”, ma un partner che porti metodo e continuità per far crescere rotazione e marginalità. In pratica ci chiedono consulenza su assortimento e riordini guidati, supporto al sell-out con promo mirate e attività di categoria, merchandising, formazione tecnica costante. E poi contano tantissimo post-vendita rapido, logistica affidabile e politiche commerciali chiare e coerenti tra canali. 4 Il cambio generazionale è un’opportunità che porta energia, competenze e più metodo. È però un passaggio delicato, perché non cambia solo chi gestisce l’attività, cambia l’identità del negozio. Ne derivano diversi vantaggi, come più attenzione a numeri e redditività e innovazioni pratiche (WhatsApp, ordini rapidi, consegne/ritiri); ma anche criticità, come la convivenza tra vecchio e nuovo, il trasferimento del know-how e la sfida di non perdere la relazione al banco. 5 Nel 2026 mi aspetto un mercato più “normale” e selettivo: niente boom, ma nemmeno un crollo. Il quadro macro dovrebbe restare di crescita moderata e inflazione più contenuta, quindi consumi stabili ma senza strappi. Per la ferramenta, vedo più tenuta su manutenzione e canale professionale (artigiani, impiantisti e cantiere, ancora sostenuto dal PNRR fino al 31 agosto 2026), mentre resta più pressione sui prodotti standard, dove il prezzo si confronta in tempo reale. ABBIAMO CHIESTO? Ricambio generazionale all’interno dei punti vendita Uno sguardo al 2026 4 5 CRISTINA PICCOLI fondatrice dell’omonima agenzia operante nel canale PIÙ STABILE ANNI NANTI

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