iFerr-131 - Anno 2026

febbraio 2026 iFerr 37 www.iferr.com Paolo Guaitani “IN UN MONDO DOVE LA RAPIDITÀ E LA PRECISIONE FANNO LA DIFFERENZA PER ARTIGIANI E PROFESSIONISTI, ANCHE I CANALI TRADIZIONALMENTE “INFORMALI” COME WHATSAPP POSSONO TRASFORMARSI IN STRUMENTI STRATEGICI PER LE FERRAMENTA.” da evitare, Guaitani offre una guida pratica per far diventare WhatsApp un vero alleato del punto vendita. iFerr: In che modo WhatsApp può diventare un canale strategico e non solo assistenza? Paolo Guaitani: Se resta “scrivimi quando sei nei guai”, è assistenza. Se diventa “ti faccio risparmiare tempo prima che ti venga il guaio”, è strategia. Una ferramenta può usarlo per micro-servizi ricorrenti: conferme rapide di disponibilità, alternative equivalenti quando manca un codice, promemoria stagionali sui consumabili, supporto “da banco” in due righe. Alla fine non è una chat: è un’abitudine comoda. iFerr: Come possono le liste broadcast aiutare a comunicare in modo mirato senza essere invadenti? P.G.: Con un’idea semplice: parlare solo a chi ha motivo di ascoltare. Una lista per elettricisti non deve sapere nulla delle promo sui raccordi idraulici. Segmentare per mestiere e bisogni riduce il volume e aumenta la rilevanza. E se i messaggi sono pochi, pratici e prevedibili, non vengono percepiti come invadenza ma come aggiornamenti utili. iFerr: Quali vantaggi portano gli ordini rapidi via WhatsApp per chi lavora con tempi stretti? P.G.: È la scorciatoia che salva la giornata. Foto del pezzo, codice, lista materiali, risposta con “c’è / non c’è, ti preparo l’alternativa, ritiro alle 15”. Risultato: meno attese al banco, meno giri a vuoto, meno errori. E soprattutto meno tempo rubato al cantiere, che è l’unica valuta che l’artigiano non riesce a recuperare. iFerr: Come gli avvisi su arrivi merce o prodotti difficili da reperire aumentano la fidelizzazione? P.G.: Perché tolgono l’incertezza, che nel lavoro quotidiano è tossica. Se un prodotto è raro, chi ti avvisa per primo diventa automaticamente “quello affidabile”. E se il messaggio include anche “te ne metto da parte?”, la ferramenta smette di essere un punto vendita e diventa un presidio operativo. iFerr: Come usare promozioni locali e offerte riservate senza l’effetto spam? P.G.: Con poche regole di buon senso, che sono più rare di quanto sembri. Offerte poche e davvero utili, durata chiara, quantità limitata se lo è, e una call to action semplice: “rispondi OK e te la preparo”. Soprattutto: promozioni solo al pubblico giusto. La stessa promo a tutti è rumore; la promo giusta a chi la usa è servizio. iFerr: Quali errori evitare per farne uno strumento di relazione? P.G.: Il primo è bombardare, poi sparire: la discontinuità fa sembrare WhatsApp un canale “quando conviene a noi”. Il secondo è copiare il volantino in chat, con messaggi lunghi e generalisti. Il terzo è il tono: o troppo confidenziale o troppo call center, entrambi stonano. Infine, l’errore più costoso: non avere una gestione interna chiara su tempi di risposta e conferma ordini. Se prometti velocità e poi non rispondi, stai usando WhatsApp per fare pubblicità alla concorrenza.

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