iFerr-132 - Anno 2026

www.iferr.com 96 iFerr marzo 2026 iPartner Domenico Mazzarella > Domenico Mazzarella vanta oltre quarant’anni di esperienza nel settore commerciale, di cui trenta maturati all’interno di una multinazionale, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nella gestione delle vendite e nello sviluppo di reti commerciali. Nel corso della sua carriera ha guidato trattative complesse e negoziazioni strategiche, contribuendo in modo significativo alla crescita e al consolidamento delle aziende rappresentate. Nel 2020 sceglie di intraprendere un nuovo percorso professionale, orientando la propria esperienza verso la consulenza e lo sviluppo delle persone. Si forma come Coach Professionista conseguendo un Master in Programmazione NeuroLinguistica (PNL) applicata al business e all’executive coaching. Oggi opera come Consulente Commerciale e Coach, specializzato in Team Harmony Coaching, un approccio dedicato allo sviluppo dell’armonia funzionale nei gruppi di lavoro, finalizzato a migliorare collaborazione, leadership e performance. Integra l’esperienza maturata sul campo con strumenti di coaching strutturati, supportando imprenditori e organizzazioni nel potenziamento delle competenze, nell’ottimizzazione dei processi decisionali e nell’implementazione di strategie efficaci. La sua attività è orientata al raggiungimento di risultati concreti e sostenibili, attraverso un metodo pragmatico fondato su visione strategica, chiarezza operativa e sviluppo del capitale umano. DOMENICO MAZZARELLA bottiglia dell’organizzazione. Il coaching aiuta i manager a fare un passaggio cruciale: smettere di “fare di più” e iniziare a fare meglio. Fare meglio significa creare le condizioni perché le persone si assumano responsabilità reali. Significa chiarire cosa ci si aspetta, lasciare spazio decisionale, sostenere senza sostituirsi. Quando questo accade, le persone non solo lavorano meglio, ma sviluppano competenze, autonomia e senso di appartenenza. Ed è qui che la performance diventa sostenibile. Per questo il coaching non è un benefit, né un premio per pochi. Non è nemmeno una moda. È uno strumento di sviluppo organizzativo che funziona solo se è allineato alla strategia aziendale e sostenuto dalla leadership. E soprattutto se viene misurato sui comportamenti, non sulle sensazioni. Non su “come si sentono le persone”, ma su cosa fanno in modo diverso dopo. PERFORMANCE MISURABILE, NON PERCEPITA Alla fine, la domanda giusta non è: “Le persone sono motivate?” La domanda davvero utile è: “Le persone stanno agendo in modo coerente con ciò che l’azienda vuole ottenere?” Il coaching, quando è fatto bene, serve esattamente a questo. Ed è per questo che non è motivazione, ma strategia. >

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