iFerr-133 - Anno 2026

aprile 2026 iFerr 23 www.iferr.com Giuseppe Cruciani Sabato 16 maggio al SiFerr di Napoli si accenderanno i riflettori su uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: il talk show “Ipocriti… punto e a capo!”, che vedrà protagonista Giuseppe Cruciani per presentare con Maurizio Scandurra il suo ultimo best seller intitolato, per l’appunto, “Ipocriti!” (Cairo Editore). Un incontro che promette di uscire dai confini tradizionali del dibattito fieristico per trasformarsi in un vero e proprio confronto senza filtri, diretto e provocatorio, capace di catalizzare attenzione e dividere il pubblico. La presenza di Cruciani, voce irriverente e iconica de “La Zanzara”, segna infatti un momento chiave per SiFerr, sempre più orientata a contaminare business, formazione e intrattenimento con linguaggi nuovi e incisivi. Da anni simbolo di un modo di fare comunicazione fuori dagli schemi, Cruciani porta sul palco il suo stile inconfondibile: libertà di espressione, rifiuto delle etichette e gusto per il confronto anche acceso. Non una semplice partecipazione, ma un intervento destinato a lasciare il segno, in cui i temi dell’attualità verranno affrontati senza mediazioni, con l’obiettivo di smascherare ipocrisie e stimolare una riflessione autentica. Al centro, la libertà in tutte le sue declinazioni, ma anche sicurezza, immigrazione, media e costume, in un flusso di idee costruito insieme al pubblico. Accanto a lui, Maurizio Scandurra, opinionista de “La Zanzara” di Radio 24, contribuirà a rendere il dialogo ancora più dinamico e imprevedibile, in un format privo di scalette e aperto all’improvvisazione. Il risultato sarà un’esperienza coinvolgente, dove il confine tra spettacolo e dibattito si assottiglia fino a scomparire. In un contesto fieristico in continua evoluzione, l’arrivo di Cruciani rappresenta così una scelta precisa: portare sul palco non solo contenuti, ma energia, contraddizione e pensiero critico. Perché, oggi più che mai, il confronto – anche quello più scomodo – è ciò che accende davvero l’attenzione. iFerr l’ha intervistato. iFerr: Cosa ti ha convinto a partecipare a SiFerr 2026, un evento che unisce business, formazione e intrattenimento? Giuseppe Cruciani: Amo portare i miei libri in ogni contesto ove vi sia la possibilità di un dibattito vivo, verace, schietto e soprattutto senza filtri, com’è da sempre nel mio stile. Dunque affronteremo tutti i temi dell’attualità, spero anche con la partecipazione del pubblico con le sue domande. iFerr: Nel talk “Ipocriti… punto e a capo!”, come pensi di stimolare il pubblico e accendere dibattiti su temi controversi? G.C.: La stella polare è la parola libertà in tutte le sue declinazioni. Esiste davvero la libertà di espressione? È a rischio anche in Occidente? Siamo liberi di parlare come ci pare oppure siamo avvolti in una cappa di conformismo? E poi parleremo di sicurezza, una delle principali preoccupazioni degli italiani, di immigrazione, di tv, di sessualità. Sarà una carrellata di argomenti da condividere con il pubblico per mettere a nudo vecchie e nuove ipocrisie. Senza salvare nessuno. iFerr: Il tuo stile diretto e senza filtri è la tua firma: come lo porterai sul palco di una fiera che per la prima volta, nell’edizione 2026, mescola lavoro e spettacolo? G.C.: Sono uno che dice quello che pensa, sempre. Nessuno mi può incasellare, nessuno può mettermi un timbro in fronte, non sono il portavoce e il megafono di nessuno. Chiaro? Questa idea di etichettare le persone politicamente per screditarle è insopportabile. Sono un uomo libero, con le sue idee. Che, ovviamente, si possono e si devono contestare. A me piace il confronto duro, anche feroce. Ma leale. iFerr: Con Maurizio Scandurra al tuo fianco, ci sarà più scontro, ironia o un approccio completamente nuovo al dibattito? G.C.: Capita spesso che Maurizio mi affianchi in vari incontri per presentare al pubblico il mio libro. Abbiamo entrambi i temi in mente, andiamo a ruota libera seguendo l’istinto, il momento, il pubblico presente. E ogni volta è un risultato sempre nuovo, diverso e coinvolgente insieme. Non abbiamo scalette e non concordiamo quasi nulla. iFerr: Qual è il messaggio o l’esperienza che speri il pubblico porti a casa dal tuo show a SiFerr? G.C.: L’idea che la libertà di pensiero è una conquista importante, che va coltivata quotidianamente perché è sempre in pericolo anche quando pensiamo che non sia così. Viva la libertà, sempre. “AMO PORTARE I MIEI LIBRI IN OGNI CONTESTO OVE VI SIA LA POSSIBILITÀ DI UN DIBATTITO VIVO, VERACE, SCHIETTO E SOPRATTUTTO SENZA FILTRI, COM’È DA SEMPRE NEL MIO STILE”

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