iFerr-135 - Anno 2026

Giulia Plebani “STUDIARE I PRODOTTI, CAPIRE IL MERCATO, FARE DOMANDE, ESSERE CURIOSE, IMPARARE ANCHE DAGLI ASPETTI PIÙ TECNICI. LA CREDIBILITÀ SI COSTRUISCE COSÌ” competenze vengano riconosciute e messe nelle condizioni di esprimersi. iFerr: Secondo lei, la presenza di più donne in ruoli tecnici e manageriali sta modificando il modo in cui il settore si relaziona a clienti, fornitori e mercato? G.P.: Sì, ma non perché le donne abbiano per definizione un modo unico e diverso di lavorare. Sarebbe un altro stereotipo. Piuttosto, una maggiore varietà di profili porta inevitabilmente più sensibilità, punti di vista e una lettura più completa del mercato. In ruoli tecnici e manageriali servono precisione, ascolto, capacità di coordinamento e visione commerciale. Quando queste qualità si integrano con competenze solide, il rapporto con clienti e fornitori diventa più evoluto. Il mercato oggi chiede affidabilità, chiarezza e capacità di accompagnare il cliente nelle scelte. In questo senso, team più equilibrati e competenti possono certamente fare la differenza. iFerr: Che consiglio darebbe alle giovani donne che vogliono entrare oggi nel mondo della ferramenta o della distribuzione tecnica? E che evoluzione immagina per il settore nei prossimi anni? G.P.: Direi loro di non farsi condizionare dal genere e di concentrarsi sulla sostanza della propria carriera. Studiare i prodotti, capire il mercato, fare domande, essere curiose, imparare anche dagli aspetti più tecnici. La credibilità si costruisce così. Il settore evolverà sempre di più verso competenze ibride: tecnica, servizio, comunicazione, gestione del cliente e capacità digitale. Chi saprà unire preparazione e visione avrà spazio, indipendentemente dal fatto di essere uomo o donna. La ferramenta e la distribuzione tecnica hanno bisogno di persone competenti, motivate e responsabili. È da qui che passa il futuro. ruolo professionale contino predisposizione caratteriale, preparazione, passione e capacità di assumersi responsabilità. Questo vale sia per le donne che per gli uomini. La vera parità, secondo me, inizia proprio da qui: dal non trasformare il genere nel primo criterio di lettura di una persona. iFerr: Quali sono ancora oggi le principali barriere che una donna può incontrare in un settore storicamente maschile come quello della ferramenta? G.P.: Le barriere possono esistere, sarebbe ingenuo negarlo. A volte sono culturali, altre volte sono semplicemente abitudini consolidate, come l’idea che certi ruoli tecnici, commerciali o decisionali siano più “naturali” per gli uomini. Però credo anche che sia importante non irrigidire troppo il dibattito. Nel lavoro contano la serietà, la conoscenza del prodotto, la capacità di risolvere problemi e di costruire relazioni affidabili. Se c’è passione, chiunque può crescere ed eccellere. Per questo penso che sul tema della parità serva un approccio concreto, non ideologico. Meno slogan e più condizioni reali affinché i talenti possano emergere. iFerr: All’interno di Sistem Air Group e nel lavoro con il marchio Nobex, esistono politiche o pratiche concrete per favorire l’inclusione e la crescita professionale femminile? G.P.: In azienda non abbiamo mai affrontato il tema come una questione da normare in modo artificiale. Abbiamo sempre ragionato in termini di merito, responsabilità e capacità. La crescita professionale dev’essere legata al valore che una persona porta, al di là del genere. Detto questo, la nostra realtà dimostra nei fatti un equilibrio importante: la presenza femminile in Sistem Air Group è consistente, anche se operiamo da oltre trent’anni in comparti molto tecnici, dalla distribuzione elettrica fino alla ferramenta con Nobex. Per noi l’inclusione non significa costruire corsie preferenziali ma creare un ambiente in cui le giugno 2026 iFerr 19 www.iferr.com

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