iFerr-135 - Anno 2026

84 iFerr giugno 2026 www.iferr.com iPartner Capire cosa cercano i clienti prima ancora che entrino in negozio è possibile. Grazie a Ubersuggest, le ferramenta possono monitorare i trend di ricerca, confrontare prodotti e categorie merceologiche e prendere decisioni commerciali basate su dati concreti. UBERSUGGEST: UNA FINESTRA APERTA SUI DESIDERI DEI CLIENTI Oggi anche una ferramenta può trarre vantaggio dagli strumenti di analisi digitale per comprendere meglio le esigenze dei clienti e individuare nuove opportunità di business. Tra questi, Ubersuggest si sta affermando come una soluzione semplice e accessibile per monitorare le ricerche online, valutare la domanda di prodotti e individuare nicchie di mercato ancora poco presidiate. Ecco come questo strumento può supportare le decisioni commerciali, dall’assortimento all’espansione verso nuovi mercati. CHE COS’È UBERSUGGEST E PERCHÉ INTERESSA ANCHE UNA FERRAMENTA Ubersuggest nasce come strumento per l’analisi delle parole chiave in ottica SEO, ma nel tempo si è evoluto fino a diventare una vera e propria piattaforma di osservazione del mercato. Il suo valore principale consiste nel mostrare cosa cercano gli utenti su Google, quante volte lo fanno e quanto è difficile posizionarsi per determinate ricerche. Per una ferramenta, dati di questo tipo possono sembrare inizialmente lontani dalla quotidianità del negozio. In realtà rappresentano una sorta di termometro costantemente acceso sul mercato. Sapere, ad esempio, che la ricerca “kit per cartongesso” viene effettuata molto più frequentemente rispetto a “viti per cartongesso” può influenzare la scelta dei prodotti da mettere in evidenza in negozio, nell’e-commerce o nelle attività promozionali. Non si tratta di una formula magica, ma di uno strumento che consente di prendere decisioni basate su dati reali anziché su semplici intuizioni. UNO STRUMENTO SEMPLICE ANCHE PER CHI NON È ESPERTO DI DIGITALE Uno dei principali punti di forza di Ubersuggest è la semplicità di utilizzo. L’interfaccia è intuitiva: basta inserire una parola chiave e il sistema restituisce immediatamente una serie di dati utili. Per un titolare di ferramenta senza competenze digitali avanzate, il consiglio è partire dai prodotti più venduti. Inserendo i nomi dei principali articoli nel motore di ricerca dello strumento, è possibile verificare due informazioni fondamentali: il volume delle ricerche mensili e le domande correlate formulate dagli utenti. Questi dati permettono di capire se un prodotto viene cercato per nome, per marca oppure come soluzione a un problema specifico. Non è necessario diventare specialisti SEO: dedicare anche solo mezz’ora alla settimana a queste verifiche può offrire indicazioni preziose. In un certo senso, è come

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