iFerr-135 - Anno 2026

giugno 2026 iFerr 93 www.iferr.com Mario Masiero Maestro dell’Accademia Vetrinistica Italiana dal 1996, nasce professionalmente come vetrinista per poi specializzarsi nel visual merchandising. Si occupa di tecnologie applicate al retail e dell’evoluzione della vetrina fisica in digitale, integrando social e siti web. Esperto di comunicazione visiva, approfondisce il neuromarketing per studiare come il cervello influenzi le scelte quotidiane dei consumatori. L’intervista è pubblicata su iFerr 123. I primi articoli sono stati pubblicati su iFerr 125, 127, 129, 131 e 133. Mail: info@masierovetrine.com MARIO MASIERO traducendo il tecnico in comprensibile. Non si parla più solo di caratteristiche, ma di utilizzo concreto. Esempi efficaci sono: • “per riparazioni veloci” • “ideale per principianti” • “resistente all’esterno” Questa semplificazione non riduce la qualità dell’offerta, ma la rende accessibile. SPAZI PIÙ ARIOSI E LEGGIBILI Un altro trend importante è la riduzione della densità espositiva. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, mostrare meno prodotti può aumentare le vendite. Spazi più ordinati e meno saturi: • migliorano la percezione di qualità • riducono la confusione • guidano l’attenzione verso prodotti chiave La ferramenta evolve così da “deposito organizzato” (o, detto in maniera più cruda, effetto magazzino) a spazio retail più simile ai negozi specializzati. IL RUOLO CRESCENTE DELLA NARRAZIONE Il visual merchandising non è più solo disposizione di prodotti, ma racconto. Molti negozi stanno introducendo logiche narrative per coinvolgere il cliente. Non si parla più solo di stagioni, ma di veri e propri temi: • la manutenzione della casa • la sicurezza domestica • il risparmio energetico • il fai-da-te consapevole Queste narrazioni permettono di aggiornare il punto vendita senza rivoluzionare continuamente l’assortimento. INTEGRAZIONE TRA FISICO E DIGITALE La ferramenta moderna non può ignorare la dimensione digitale. Il visual merchandising si arricchisce di elementi di connessione: • QR code per tutorial e schede tecniche • video dimostrativi in corsia • collegamento a e-commerce o click & collect Questo non sostituisce il personale, ma lo supporta, soprattutto nella spiegazione di prodotti complessi. MODULARITÀ E FLESSIBILITÀ COME REQUISITO STRUTTURALE Un negozio efficace oggi deve poter cambiare rapidamente. La stagionalità, le promozioni e i nuovi trend richiedono una struttura espositiva flessibile. Gli allestimenti modulari permettono di: • riconfigurare rapidamente i reparti • mettere in evidenza nuove categorie La rigidità espositiva lascia spazio a una logica dinamica e adattiva. LA FERRAMENTA COME SPAZIO CONSULENZIALE Il punto di arrivo di questa evoluzione è chiaro: la ferramenta non è più solo un luogo di vendita, ma un centro di consulenza. Il visual merchandising diventa quindi un supporto al dialogo tra cliente e personale, coerente con i consigli del banco e capace di guidare anche in assenza di assistenza diretta. MENO MAGAZZINO, PIÙ GUIDA Il visual merchandising nelle ferramenta sta vivendo una trasformazione culturale prima ancora che estetica. Da spazio densamente tecnico, il punto vendita si sta evolvendo in un ambiente guidato e orientato alla soluzione dei problemi. Chi saprà interpretare questa evoluzione non si limiterà a vendere prodotti, ma aiuterà il cliente a completare progetti. E in un mercato sempre più competitivo, questa differenza è ciò che trasforma un semplice negozio in un punto di riferimento. “UN ALTRO TREND IMPORTANTE È LA RIDUZIONE DELLA DENSITÀ ESPOSITIVA. CONTRARIAMENTE A QUANTO SI POTREBBE PENSARE, MOSTRARE MENO PRODOTTI PUÒ AUMENTARE LE VENDITE. SPAZI PIÙ ORDINATI E MENO SATURI”

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