FOCUS MATERIE PRIME ANIMA: INCERTEZZA E VOLATILITÀ SUI MERCATI
L’evento ha offerto alle imprese della meccanica un’analisi aggiornata sugli scenari economici globali e sull’andamento di acciaio e materie prime.
In uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, inflazione persistente e forte volatilità dei mercati, Anima Confindustria ha organizzato la 12ª edizione del Focus Materie Prime, in collaborazione con Achille Fornasini, responsabile del laboratorio FinTrend dell’Università degli Studi di Brescia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire alle imprese della meccanica italiana un quadro aggiornato sugli andamenti delle materie prime, elemento sempre più strategico per la gestione dei costi, degli approvvigionamenti e della pianificazione industriale.
Mercati globali e commodity: crescita trainata dai Paesi emergenti
Secondo l’analisi di Achille Fornasini, il baricentro della crescita economica globale si è progressivamente spostato verso i mercati emergenti, in un contesto finanziario che risente ancora dell’elevata liquidità immessa dalle banche centrali nel periodo post-pandemico. “Questa abbondanza di liquidità – spiega Fornasini – si accompagna oggi a un’inflazione che fatica a rientrare e a un quadro geopolitico instabile, fattori che stanno riducendo la fiducia negli asset finanziari tradizionali e spingendo gli investimenti verso beni rifugio e materie prime“.
Metalli preziosi e non ferrosi in forte rialzo nel 2026
L’inizio del 2026 è stato segnato da un rialzo generalizzato delle commodity, sostenuto dai timori di scarsità dell’offerta e da una domanda robusta di beni reali. In particolare: Metalli preziosi (oro, argento e platino) si confermano i principali beni rifugio; Metalli non ferrosi in forte recupero dopo il calo legato all’annuncio dei dazi USA; Rame sui massimi storici; Stagno e alluminio su livelli pluriennali. Uno scenario che evidenzia una gerarchia chiara tra le diverse categorie di materie prime, ma anche un’elevata esposizione alla volatilità.
Acciaio e siderurgia: prezzi stabili, ma con rischi legati all’offerta
Diversa la dinamica per le materie prime siderurgiche, i semilavorati e i prodotti finiti in acciaio, che restano più coerenti con la debolezza della domanda industriale globale. “Per il 2026 – prosegue Fornasini – si prospetta una fase di stazionarietà dei prezzi. Eventuali aumenti non sarebbero legati a una crescita della domanda, ma a possibili contrazioni dell’offerta o agli effetti di misure di salvaguardia, come quelle previste dall’Unione Europea a tutela della siderurgia europea“.
Almici: informazione strategica per la competitività industriale
“Il Focus Materie Prime, giunto alla dodicesima edizione, nasce per offrire alle imprese strumenti concreti di lettura e interpretazione di uno scenario sempre più complesso“, ha dichiarato Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria. “Tensioni geopolitiche, dazi, la possibile clausola di salvaguardia sull’acciaio cinese e il voto contrario del Parlamento europeo sul Mercosur sono fattori che incidono negativamente sulla competitività dell’industria meccanica“. In questo contesto un presidio informativo continuo è indispensabile. Per i settori rappresentati da Anima Confindustria, fortemente dipendenti dall’acciaio e da altre materie prime fondamentali, disporre di analisi affidabili significa poter programmare produzioni, strategie commerciali e investimenti con maggiore consapevolezza.
