PET THERAPY E DISTURBI ALIMENTARI: PROGETTO PURINA AL FATERBENEFRATELLI DI MILANO
Purina e Frida’s Friends insieme per supportare bambini e adolescenti con disturbi del comportamento alimentare (DCA): è questo l’obiettivo del progetto di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) attivo presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. L’iniziativa, avviata circa un anno fa, si inserisce in un contesto sanitario sempre più complesso: in Italia oltre 3 milioni di persone convivono con disturbi alimentari, con un incremento significativo tra i più giovani.
I disturbi del comportamento alimentare rappresentano oggi una vera emergenza sanitaria. Dopo la pandemia, le principali strutture pediatriche hanno registrato un aumento dei casi fino al +60% in età evolutiva, con un abbassamento dell’età di esordio: sempre più frequenti sono i ricoveri di bambini tra gli 8 e i 9 anni. In questo scenario, accanto ai percorsi farmacologici e psicoterapeutici, diventano fondamentali interventi di supporto emotivo e relazionale come la pet therapy.
Pet therapy al Fatebenefratelli: come funziona il progetto
All’interno della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli, il reparto DCA accoglie giovani pazienti con percorsi di cura della durata media di 3-4 mesi. È qui che si inserisce il progetto sviluppato con Frida’s Friends. Gli interventi si svolgono nella cosiddetta “stanza lilla”, uno spazio dedicato dove bambini e ragazzi partecipano a incontri strutturati con animali, affiancati da educatori e operatori specializzati. Non si tratta di semplici attività ricreative: gli incontri sono continuativi, si svolgono in piccoli gruppi, sono integrati nel percorso clinico, prevedono monitoraggi periodici con l’équipe psicologica. L’obiettivo è lavorare su autostima, fiducia e capacità relazionali.
Il ruolo degli animali nella terapia: perché i gatti sono protagonisti
Nel progetto vengono coinvolti sia cani sia gatti, ma l’esperienza sul campo ha evidenziato un ruolo particolarmente efficace dei felini. Circa il 70% degli incontri prevede la presenza di gatti, scelti per la loro natura discreta e meno invasiva, che favorisce la creazione di un ambiente protetto e facilita l’apertura emotiva dei pazienti. Gli animali diventano mediatori relazionali: facilitano il dialogo, riducono l’ansia, aiutano a esprimere emozioni difficili.
Un supporto concreto nei percorsi di cura dei DCA
Secondo gli specialisti del Fatebenefratelli, i disturbi alimentari sono patologie complesse che uniscono sofferenza fisica e fragilità psicologica. Per questo motivo, è fondamentale un approccio multidisciplinare. Il progetto di pet therapy consente ai giovani pazienti di: ritrovare fiducia in sé stessi, migliorare le relazioni con gli altri, affrontare il ricovero in modo più sereno. Gli incontri nella “stanza lilla” alternano attività creative e momenti di condivisione libera, adattandosi allo stato emotivo dei ragazzi.
L’impegno di Purina per la comunità
Per Purina, questa iniziativa rappresenta un tassello importante di un impegno più ampio verso le persone in situazioni di fragilità. Il progetto rientra negli “Impegni Oltre la Ciotola”, il programma dell’azienda volto a migliorare la vita di pet, persone e comunità, promuovendo il valore della relazione uomo-animale anche in ambito terapeutico.
Pet therapy: una pratica sempre più riconosciuta
Gli Interventi Assistiti con gli Animali sono oggi supportati anche da evidenze scientifiche e regolamentati in Italia da Linee Guida Nazionali dal 2015, che definiscono standard operativi e professionalità coinvolte. In contesti complessi come quello dei disturbi alimentari, la pet therapy si conferma quindi un valido alleato nei percorsi di cura, contribuendo a creare un ambiente più umano, accogliente e orientato al benessere globale del paziente.
