aprile 2026 iFerr 41 www.iferr.com Chiara Dell’Acqua “LA FERRAMENTA È IL SETTORE IN CUI SONO NATA PROFESSIONALMENTE, E RITROVARMI QUI, CON TUTTO IL BAGAGLIO ACCUMULATO NEGLI ANNI PRECEDENTI, HA DATO UN SENSO COMPIUTO AL MIO PERCORSO. SARATOGA È UNA REALTÀ ITALIANA SOLIDA, CON UN BRAND RICONOSCIBILE E UNA GAMMA DI PRODOTTI CHIMICI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI” Chiara Dell’Acqua, responsabile marketing di Saratoga, sarà premiata a SiFerr 2026 con il Premio alla Comunicazione. Un riconoscimento che, come racconta lei stessa, celebra chi ha contribuito a costruire l’identità e la visibilità del brand. Con grande entusiasmo e gratitudine, Chiara condivide la sua esperienza e la visione che guida la comunicazione di Saratoga, riflettendo sull’importanza di imparare dai grandi maestri e di continuare a innovare nel modo in cui un’azienda racconta sé stessa. iFerr: Quali sono stati i momenti più memorabili della sua carriera lavorativa nel settore ferramenta? Chiara Dell’Acqua: Ho 49 anni, sono nata a Milano e ho studiato in un collegio in Inghilterra per poi terminare le Superiori con un Diploma Scientifico. Ho scelto poi di concentrarmi sul mercato italiano laureandomi in Economia Aziendale con indirizzo in Gestione dell’Innovazione all’Università Bocconi di Milano. Consapevole che il settore della Ferramenta richiede anche solide basi tecniche, ho conseguito un secondo diploma da Geometra mentre lavoravo, e ho integrato la mia formazione con corsi di specializzazione nel campo dei social media per restare aggiornata sulle evoluzioni della comunicazione digitale, anche in un settore tradizionalmente legato all’old economy. Ho sempre avuto una forte passione per il marketing, in particolare per tutto ciò che riguarda l’innovazione, il lancio di nuovi prodotti e l’adozione di nuove tecnologie. Il mio percorso professionale è iniziato in Bosch, nell’area professionale degli elettroutensili — il cosiddetto Bosch Blu — dove mi sono occupata di strumenti di misura intelligenti e smerigliatrici. Da lì mi sono spostata in Henkel, una vera e propria palestra del marketing, che mi ha permesso di consolidare le best practice del settore e affinare la gestione dei processi di lancio prodotto. Ho poi vissuto un’esperienza nel mondo internet, costruendo da zero il marketing della filiale italiana di un gruppo multinazionale della cancelleria e portandola al break even, questa esperienza mi ha permesso di costruire solide competenze anche nel settore del marketing online. Approdare in Saratoga poi è stato molto più di un cambio di azienda: è stato un ritorno a casa. La Ferramenta è il settore in cui sono nata professionalmente, e ritrovarmi > qui, con tutto il bagaglio accumulato negli anni precedenti, ha dato un senso compiuto al mio percorso. Saratoga è una realtà italiana solida, con un brand riconoscibile e una gamma di prodotti chimici tecnologicamente avanzati. Da oltre dieci anni seguo questo mondo dal lato del marketing. Il cuore del mio lavoro è partire dai bisogni espressi e inespressi del mercato per arrivare a definire un prodotto completo: dalla scelta delle materie prime al posizionamento, dal pricing alla comunicazione, fino ai materiali per il punto vendita. Mi entusiasma costruire qualcosa dal nulla, non un semplice prodotto, ma la risposta concreta alle esigenze di un gruppo di clienti. Ogni nuovo lancio è un progetto a sé, spesso in categorie merceologiche diverse, e la parte più gratificante è sempre la stessa: vedere un’idea prendere forma e diventare una soluzione reale per chi la utilizza. iFerr: Come è cambiato il settore nel corso degli anni in cui ha lavorato e quali sfide ha affrontato durante la tua carriera? C.D.A.: Il settore si è evoluto in modo molto profondo, pur mantenendo una caratteristica tipica: essere un settore concreto, pragmatico e legato alla relazione. Negli ultimi 25 anni la Ferramenta è passata da un modello più tradizionale, centrato sul banco e sull’esperienza personale del rivenditore, a un modello molto più strutturato. È cresciuta la specializzazione dell’offerta, si sono ampliate enormemente le gamme e oggi il mercato richiede non solo disponibilità del prodotto, ma anche consulenza, servizio, rapidità e competenza tecnica. I rivenditori stessi stanno adottando sempre più le logiche tipiche della distribuzione moderna: aggregazione degli acquisti, gestione strutturata degli stock e maggiore cura nella presentazione dell’offerta al punto vendita. Un cambiamento
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