aprile 2026 iFerr 43 www.iferr.com Chiara Dell’Acqua C.D.A.: Per chi volesse intraprendere una carriera nel settore, ho pochi semplici consigli. Prima di tutto coltivare una vera curiosità tecnica: conoscere i prodotti in profondità fa la differenza. Poi andare sul campo: affiancamenti, giornate didattiche, visite ai punti vendita, perché questo settore si capisce stando in mezzo alle persone. Non avere paura di mettersi in gioco, anche se (come nel mio caso) si fosse l’unica donna: la competenza viene sempre apprezzata. E infine pazienza e concretezza: costruire relazioni richiede tempo, ma è lì che si vince davvero. iFerr: In che modo pensa che il settore ferramenta possa evolversi in futuro, e quali opportunità o sfide potrebbero emergere per coloro che lavorano in questo settore? C.D.A.: La ferramenta del futuro dovrà essere sempre più competente e specializzata. Il cliente si aspetta non solo assortimento, ma anche risposte precise, tecniche e veloci — quindi crescerà il valore della consulenza. Chi lavora in ferramenta dovrà essere sempre più preparato, perché i prodotti sono più numerosi, più tecnici e sempre più normati. La formazione diventerà una leva decisiva: il punto vendita si distinguerà per l’ampiezza dell’assortimento, ma soprattutto per la qualità del consiglio e del supporto tecnico che è in grado di offrire. Con gamme sempre più ampie, la sfida sarà anche saper selezionare bene: non serve avere tutto, ma costruire assortimenti coerenti, leggibili e redditizi, calibrati sul proprio bacino di clientela. C’è poi il rischio della commodity: evitare che i prodotti si riducano a pura competizione sul prezzo è una sfida reale. Il valore si costruisce sulla comunicazione, sul brand, sulla consulenza tecnica, e sul servizio. Vedremo anche una crescita della concentrazione del canale verso gruppi d’acquisto sempre più grandi e strutturati, quella modernizzazione del canale di cui parlavo prima. Per brand come Saratoga significa alzare il livello del servizio e della proposta commerciale, senza eccezioni. Cataloghi digitali, schede tecniche online, aree B2B, disponibilità immediata delle informazioni: tutto questo diventerà sempre più centrale, non per sostituire il rapporto umano, ma per renderlo più efficace. La sfida più interessante, però, sarà mantenere il valore tradizionale della ferramenta fatto di fiducia, relazione e conoscenza del cliente, integrandolo con strumenti e processi più moderni. Resterà forte chi saprà tenere insieme competenza tecnica, servizio e qualità della relazione. iFerr: Siamo molto contenti di averle riconosciuto questo Primo Premio alla Comunicazione, che le viene consegnato durante l’edizione di SiFerr 2026. Come si sente riguardo a questo riconoscimento e qual è il suo significato per lei? C.D.A.: Ringrazio per questo riconoscimento, che ricevo con grande sorpresa perché non me lo aspettavo, e che ha un significato importante. È un premio che va a chi ha costruito l’identità di brand di Saratoga e il nostro modo di comunicare - e non sono io. Ho avuto la fortuna di imparare da qualcuno che sulla comunicazione aveva una visione chiara e coraggiosa, e che ha dato altissima visibilità al marchio e ai prodotti. Tutto quello che so sulla comunicazione lo devo a lui. Grazie quindi all’azienda e al team. Questo premio mi rende orgogliosa e mi spinge a continuare su questa strada con ancora più entusiasmo.
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