58 iFerr aprile 2026 www.iferr.com Ingrosso CDF > termini di crescita che di consolidamento delle relazioni con fornitori e associati? C.S.: Guardando al 2025, riteniamo particolarmente significativo il lavoro di consolidamento del nostro modello operativo. In questi anni CDF ha rafforzato la propria struttura come piattaforma centrale al servizio dei soci, integrando attività commerciali, legali, doganali e marketing, e rendendo sempre più efficiente il supporto quotidiano alle aziende associate. Nel 2025 questo approccio è emerso con chiarezza anche nel racconto della nostra identità: assortimenti mirati, private label riconoscibili e un servizio pienamente allineato alle esigenze della distribuzione moderna. Un altro risultato importante è stato il consolidamento delle relazioni con fornitori e partner, grazie a una selezione sempre più diretta e qualificata, anche a livello internazionale, e a una maggiore capacità di presidiare temi cruciali come qualità, conformità e continuità di fornitura. Per gli associati, questo si traduce in maggiore potere contrattuale, semplificazione nella gestione degli ordini e accesso a un’offerta ampia e strutturata che da soli sarebbe più complessa da governare. iFerr: Dal 2003 a oggi, il CDF è cresciuto grazie anche alla valorizzazione di prodotti a marchio proprio e agli accordi con fornitori italiani e internazionali: come si è evoluto il vostro ruolo nel mercato della ferramenta negli ultimi anni? C.S.: Dal 2003 a oggi, il nostro ruolo si è evoluto in modo profondo. CDF è nato per ottimizzare gli acquisti e sviluppare linee a marchio proprio, ma nel tempo è diventato una struttura più articolata: non solo centrale d’acquisto, ma anche soggetto capace di selezionare fornitori qualificati in Europa e Asia, testare i prodotti, curarne la personalizzazione e garantirne la conformità alle normative europee. Oggi il Consorzio gestisce 10 linee di marchi proprietari e un assortimento di oltre 40.000 referenze, con una presenza capillare resa possibile dalla complementarità territoriale dei tre soci. In un mercato sempre più complesso, il nostro ruolo è quello di fare sintesi tra qualità, competitività, affidabilità normativa e servizio. In pratica, siamo diventati un partner strategico sia per i soci sia per i fornitori, e un punto di riferimento per una distribuzione ferramenta moderna, organizzata e credibile. iFerr: Quali sono i principali obiettivi del CDF per il prossimo futuro e ci sono nuovi progetti o iniziative strategiche che potete anticiparci? C.S.: Per il prossimo futuro, i nostri obiettivi principali sono tre: continuare a rafforzare i marchi propri, aumentare l’efficienza dei servizi centralizzati a favore dei soci e consolidare il dialogo con fornitori italiani e internazionali in un’ottica di crescita sostenibile e di lungo periodo. Vogliamo inoltre proseguire nel percorso di aggiornamento del nostro modello operativo, così da rispondere in modo sempre più rapido alle evoluzioni del mercato, della normativa e delle aspettative dei clienti professionali. Un segnale concreto di questo percorso è stato anche il rafforzamento organizzativo con la nuova sede operativa di Cavaglià, attiva dal 2024, pensata per una gestione ancora più efficiente e professionale delle attività quotidiane. Più che anticipare singoli lanci, possiamo dire che la direzione è chiara: investire su struttura, competenze, identità di gruppo e relazioni di filiera. “OGGI IL CONSORZIO GESTISCE 10 LINEE DI MARCHI PROPRIETARI E UN ASSORTIMENTO DI OLTRE 40.000 REFERENZE, CON UNA PRESENZA CAPILLARE RESA POSSIBILE DALLA COMPLEMENTARITÀ TERRITORIALE DEI TRE SOCI. IN UN MERCATO SEMPRE PIÙ COMPLESSO, IL NOSTRO RUOLO È QUELLO DI FARE SINTESI TRA QUALITÀ, COMPETITIVITÀ, AFFIDABILITÀ NORMATIVA E SERVIZIO”
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