116 iFerr maggio 2026 www.iferr.com iPartner Uno dei principali ostacoli al ricambio generazionale nel mondo delle ferramenta non è la mancanza di opportunità, ma la percezione distorta del mestiere. All’esterno, infatti, il lavoro del ferramenta viene spesso ridotto a una semplice attività di vendita: si immagina un banco, qualche scaffale, la gestione della cassa e la consegna di prodotti standard. Questa rappresentazione superficiale non restituisce la complessità reale del ruolo e contribuisce a renderlo poco attrattivo per i giovani. In realtà, il lavoro in ferramenta è un’attività ad alta componente tecnica, che richiede competenze trasversali, capacità di ascolto e problem solving continuo. IL VALORE NASCOSTO DELLA CONSULENZA TECNICA Dietro ogni richiesta di un cliente si nasconde quasi sempre un problema concreto da risolvere: un sistema di fissaggio da scegliere in base ai materiali, un prodotto chimico da utilizzare in sicurezza, un utensile da consigliare per un lavoro specifico. Il ferramenta non è un semplice venditore, ma un consulente tecnico che deve saper interpretare il bisogno, tradurlo in soluzioni e guidare il cliente nella scelta più efficace. Questa dimensione consulenziale è “IL FERRAMENTA NON È UN SEMPLICE VENDITORE, MA UN CONSULENTE TECNICO CHE DEVE SAPER INTERPRETARE IL BISOGNO, TRADURLO IN SOLUZIONI E GUIDARE IL CLIENTE NELLA SCELTA PIÙ EFFICACE” Uno dei problemi del settore ferramenta è la scarsa narrazione del mestiere. Senza una comunicazione chiara delle competenze e del valore del lavoro quotidiano, la professione resta invisibile. Serve raccontare il ruolo tecnico e consulenziale per renderlo comprensibile. Un MESTIERE da RISCOPRIRE
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