settembre 2026 iFerr 27 www.iferr.com ISEO Ultimate Access Technologies > Libra X segna un nuovo passo nell’evoluzione delle soluzioni per il controllo degli accessi firmate ISEO Ultimate Access Technologies. Tra retrofit, connettività e gestione digitale, il mercato delle serrature connesse sta ampliando il proprio raggio d’azione, dal residenziale agli edifici professionali e alle infrastrutture più complesse. Alessandro Porta, chief commercial officer di ISEO Ultimate Access Technologies, racconta a iFerr come cambiano le esigenze degli utenti e quale ruolo sono chiamati a svolgere tecnologia, canale e installatori. iFerr: Con Libra X ISEO rafforza la propria presenza nel segmento delle serrature e dei cilindri connessi. Qual è il ruolo di questo segmento nella vostra strategia commerciale? Quali mercati o applicazioni considerate prioritari per Libra X? Alessandro Porta: La famiglia dei cilindri connessi rappresenta per ISEO un’integrazione e un’evoluzione dell’offerta dedicata ai cilindri meccanici, in risposta a una domanda crescente di soluzioni che permettono di integrare sicurezza, controllo e maggiore flessibilità nella gestione degli accessi. Libra X si inserisce in questo percorso come una soluzione dell’offerta Connected Smart, progettata per adattarsi a diversi contesti applicativi grazie alla modularità della parte meccanica e alla possibilità di configurare elettronica e credenziali in base ad esigenze specifiche. Libra X è ideale per molteplici contesti applicativi in ambito residenziale, commerciale, industriale e pubblico, e può essere installata anche in retrofit su porte esistenti. Si tratta di ambiti caratterizzati da una crescente richiesta di soluzioni connesse per una gestione degli accessi più semplice e flessibile, senza richiedere la completa sostituzione degli impianti esistenti. iFerr: Come vedete l’evoluzione del mercato delle soluzioni di accesso connesse? Quali driver di crescita e quali esigenze emergenti da utenti privati e professionali? A.P.: Nel residenziale privato la spinta arriva dalla smart home, dove il controllo accessi si sta integrando nell’abitazione connessa come già avvenuto con i termostati intelligenti o gli assistenti vocali, senza sottovalutare che la sicurezza è oggi una delle componenti che cresce di più in quest’ambito. Nel mondo professionale – ad esempio, uffici condivisi, strutture ricettive, spazi commerciali, utilities e infrastrutture critiche – il driver è più strutturale, dal momento che stanno cambiando le modalità stesse di progettare e vivere gli edifici. Di conseguenza la gestione degli accessi non è più un impianto a sé ma parte della gestione digitale dell’edificio, spesso legata anche all’erogazione di servizi. A questo si aggiunge una spinta normativa, direttive come la NIS2 pongono un’attenzione particolare alla sicurezza fisica che va oltre la sola cybersecurity, favorendo un approccio integrato tra soluzioni fisiche e digitali. Sono contesti che richiedono ovviamente risposte diverse: in un’abitazione privata si cerca semplicità e integrazione con l’ecosistema smart home, mentre un’infrastruttura critica o un edificio condiviso richiede tracciabilità puntuale, continuità di funzionamento anche offline e gestione centralizzata di più credenziali. Per questo continuiamo a sviluppare soluzioni che coprono entrambi i mercati senza compromessi.
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