Francesco Luiso “IL FUTURO DI AREXONS DEVE PARTIRE DALLA FORZA DEL PATRIMONIO COSTRUITO NEI SUOI PRIMI CENTO ANNI. MARCHI, COMPETENZE TECNICHE, RICERCA E SVILUPPO E CONOSCENZA DEI MERCATI RAPPRESENTANO UN VANTAGGIO COMPETITIVO IMPORTANTE, CHE NON DOBBIAMO SEMPLICEMENTE PRESERVARE, MA FAR EVOLVERE” ottobre 2026 iFerr 21 www.iferr.com competenze e know-how costruito in oltre un secolo di attività. iFerr: Cosa l’ha spinta ad accettare la sfida di entrare in Arexons proprio in questa fase di trasformazione dell’azienda? Francesco Luiso: Mi ha attratto il momento particolare che Arexons sta vivendo. Parliamo di un’azienda che ha appena superato i cento anni e che, dopo il ritorno a una dimensione autonoma e indipendente, si trova oggi all’inizio di una nuova fase. Mi ha stimolato la possibilità di contribuire a costruirla partendo da basi molto solide: competenze industriali, know-how, marchi riconosciuti e una forte cultura del prodotto. La sfida è valorizzare questo patrimonio e creare nuove opportunità di crescita, in Italia e sui mercati internazionali. iFerr: Quali aspetti della storia, dei valori e del posizionamento di Arexons l’hanno colpita maggiormente entrando in azienda? F.L.: Mi ha colpito la capacità di Arexons di coniugare una storia centenaria con una forte cultura dell’innovazione. Nel tempo l’azienda ha costruito marchi diventati punti di riferimento nelle rispettive categorie, come Svitol, Ferox e Fulcron. Dietro questi marchi c’è un patrimonio importante di competenze tecniche, ricerca e sviluppo e conoscenza delle esigenze di professionisti e consumatori. Trovo inoltre molto interessante la cultura della manutenzione, intesa come capacità di proteggere e preservare nel tempo il valore dei beni: un territorio coerente con la storia di Arexons, ma anche estremamente attuale e con interessanti possibilità di sviluppo. iFerr: Dopo le esperienze maturate nei beni di consumo, quali competenze pensa di poter mettere maggiormente a disposizione di Arexons? F.L.: Il mio percorso professionale è partito dal marketing e dal brand management per arrivare progressivamente alla gestione complessiva del business. Credo di poter portare soprattutto un approccio che tenga insieme forza delle marche, comprensione del mercato, sviluppo commerciale e disciplina nella gestione del business. Nelle mie esperienze ho lavorato molto sulla crescita, anche internazionale, sulla trasformazione delle organizzazioni e sulla capacità di semplificare, stabilire priorità chiare e concentrare risorse ed energie su ciò che può creare maggiore valore. Credo siano aspetti particolarmente importanti nella fase che Arexons sta vivendo. iFerr: Quali saranno le sue prime priorità e gli obiettivi su cui intende concentrarsi nei primi mesi del nuovo incarico? F.L.: In questa prima fase le priorità sono comprendere ancora più a fondo clienti, canali e mercati, identificare con chiarezza le principali opportunità di crescita e concentrare l’organizzazione sulle priorità più importanti. L’ascolto delle persone e soprattutto dei clienti è fondamentale, ma deve tradursi rapidamente in scelte e azioni concrete. Il lavoro sarà quindi focalizzato sulla valorizzazione dei brand e del portafoglio, sull’innovazione, sul rafforzamento della presenza nei diversi canali e sullo sviluppo delle opportunità internazionali, combinando crescita commerciale ed efficienza operativa. iFerr: Guardando al futuro, quale direzione vorrebbe imprimere ad Arexons e quale ruolo avrà il suo storico patrimonio di marchi e competenze? F.L.: Il futuro di Arexons deve partire dalla forza del patrimonio costruito nei suoi primi cento anni. Marchi, competenze tecniche, ricerca e sviluppo e conoscenza dei mercati rappresentano un vantaggio competitivo importante, che non dobbiamo semplicemente preservare, ma far evolvere. La sfida è utilizzare questa forza per intercettare nuovi bisogni, sviluppare nuovi canali, accelerare la crescita internazionale e continuare a innovare prodotti e categorie. Non si tratta quindi di cambiare l’identità di Arexons, ma di farla evolvere. I primi cento anni rappresentano un patrimonio straordinario, ma soprattutto una base su cui costruire i prossimi.
RkJQdWJsaXNoZXIy NjY4ODQx