BESS IN ITALIA: MERCATO, ACCUMULO INDUSTRIALE E PROSPETTIVE 2030
Il mercato italiano dei sistemi di accumulo a batteria (BESS) rallenta, ma i segmenti Commercial & Industrial (C&I) e utility-scale mostrano segnali di tenuta. Efficienza energetica, integrazione del fotovoltaico e flessibilità della rete restano i principali fattori di sviluppo in vista degli obiettivi 2030.
Il mercato italiano dei sistemi di accumulo a batteria (Battery Energy Storage System, BESS) attraversa una fase di contrazione. Secondo i dati dell’Osservatorio Sistemi di Accumulo di ANIE Rinnovabili, negli ultimi 12 mesi la nuova capacità installata è diminuita del 58%, mentre la potenza ha registrato un calo del 42%. Al 30 giugno 2026, in Italia risultavano installati quasi 942.000 sistemi di accumulo, per una potenza complessiva di 7.961 MW e una capacità di 19,3 GWh. Nel primo semestre sono stati connessi 60.030 nuovi impianti, per 593 MW di potenza e 1,35 GWh di capacità. Il rallentamento riguarda soprattutto il comparto residenziale, mentre l’accumulo industriale e i grandi impianti mostrano dinamiche differenti.
Accumulo industriale: opportunità per le imprese
Il segmento Commercial & Industrial (C&I), che comprende sistemi con capacità indicativamente tra 20 kWh e 1.000 kWh, supera i 2,2 GWh di capacità installata. Nel primo trimestre 2026 ha registrato 91 MWh di nuova capacità connessa, rispetto ai 54 MWh dello stesso periodo del 2025. Le aziende continuano a valutare i BESS per ottimizzare i consumi, ridurre i picchi di potenza, aumentare l’autoconsumo del fotovoltaico e limitare l’esposizione alla volatilità dei prezzi energetici. I sistemi di accumulo possono inoltre favorire la partecipazione ai mercati della flessibilità, in funzione delle caratteristiche degli impianti e delle condizioni di mercato. Anche il segmento utility-scale mostra segnali di ripresa, sostenuto dallo sviluppo di progetti standalone e dalle iniziative legate al Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE).
Costi, autorizzazioni e connessione alla rete: le sfide del mercato BESS
Nonostante le opportunità, lo sviluppo dei sistemi di accumulo deve affrontare ostacoli significativi. Tra questi figurano la complessità degli iter autorizzativi, i tempi di connessione, la congestione della rete e la variabilità dei costi delle batterie. Per le imprese, diventa quindi fondamentale adottare soluzioni BESS dimensionate sui propri profili di consumo e integrate con gli impianti di produzione e i sistemi di gestione dell’energia. La redditività dipende infatti da diversi fattori, tra cui costi di investimento, modalità di utilizzo e possibilità di valorizzare i servizi offerti.
PNIEC 2030: lo storage al centro della transizione energetica
Gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) rendono lo storage un elemento strategico per integrare quote crescenti di energia rinnovabile. Le stime richiamate nel piano indicano un fabbisogno complessivo di accumulo pari a circa 122 GWh al 2030, includendo il contributo dell’idroelettrico. In questo scenario, i sistemi BESS industriali e utility-scale possono contribuire alla flessibilità del sistema elettrico e a una gestione più efficiente dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Per operatori come Sparq Technology, le opportunità riguardano l’integrazione tra accumulo, fotovoltaico industriale e servizi energetici. La capacità di offrire progetti chiavi in mano, dalla progettazione alla gestione operativa, può rappresentare un fattore competitivo per rispondere alle esigenze di imprese, utility e sviluppatori.
Il futuro dei BESS in Italia
Il rallentamento delle installazioni non esclude prospettive di sviluppo nel medio-lungo periodo. La crescente diffusione delle rinnovabili, la necessità di ottimizzare i consumi e la domanda di flessibilità rendono i sistemi di accumulo una componente importante della transizione energetica. Per accelerare il mercato saranno determinanti la semplificazione degli iter autorizzativi, la disponibilità di connessioni alla rete e lo sviluppo di modelli di business sostenibili. In questo contesto, l’accumulo industriale rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica e valorizzare gli investimenti nelle rinnovabili.
