IRETAIL #IFERR 130 | PICCOLE FERRAMENTA, GRANDI RELAZIONI
Per Paolo Guaitani la vera forza dei negozi locali è la relazione diretta: ricordarsi delle preferenze dei clienti, consigliare il prodotto giusto e risolvere problemi concreti trasforma la ferramenta in un luogo di fiducia, difficile da sostituire con un clic online.
In un contesto in cui gli e-commerce continuano a crescere e a dominare sul piano dei prezzi e dell’assortimento, i piccoli negozi di ferramenta possono ancora distinguersi puntando su ciò che il digitale non è in grado di replicare: la relazione personale con il cliente. Conoscenza diretta delle esigenze, presenza fisica sul territorio e uso consapevole della tecnologia diventano leve strategiche per trasformare la vendita locale in un’esperienza di valore.
Ne parla Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, in un’intervista che mette in luce approcci concreti per aiutare le ferramenta indipendenti a competere con i grandi marketplace online, andando oltre la semplice logica del prezzo.
Personalizzazione del servizio: conoscere le persone, non i “target”
Secondo Guaitani, il vero punto di forza dei negozi di ferramenta è la conoscenza diretta dei clienti. A differenza degli algoritmi dell’e-commerce, il negoziante sa chi ha davanti: ricorda acquisti precedenti, abitudini, contesti reali di utilizzo. È da qui che nasce una personalizzazione autentica del servizio, fatta di consigli onesti, soluzioni su misura e attenzione ai dettagli che fidelizzano nel tempo.
Il valore del negozio fisico nella vendita di ferramenta
La presenza fisica del negozio diventa un vantaggio competitivo quando la ferramenta smette di essere solo un punto vendita e si trasforma in un luogo dove si risolvono problemi concreti. Toccare i prodotti, confrontarli, ricevere spiegazioni immediate e uscire con una soluzione pronta all’uso sono elementi che rendono il negozio fisico insostituibile rispetto alla vendita online.
Tecnologia e contatto umano: un equilibrio possibile
La tecnologia, se usata correttamente, può rafforzare il rapporto con il cliente. Strumenti semplici come WhatsApp, una scheda Google aggiornata, social network utilizzati in modo informativo e autentico permettono alle ferramenta di restare visibili e accessibili, senza rinunciare alla dimensione umana. Il digitale diventa così un supporto alla relazione, non un suo sostituto.
Partnership locali e radicamento nel territorio
Un altro elemento chiave è il radicamento territoriale. Le collaborazioni con artigiani, installatori, manutentori, ma anche con scuole e centri di formazione, rafforzano il ruolo della ferramenta come punto di riferimento per il quartiere. Iniziative condivise, eventi tematici e laboratori pratici contribuiscono a creare valore e a differenziarsi dai grandi e-commerce, estranei alla vita locale.
Fidelizzazione e servizi aggiuntivi oltre la guerra dei prezzi
Competere esclusivamente sul prezzo è una strategia poco sostenibile per i piccoli negozi. La vera alternativa è puntare sulla fidelizzazione del cliente, attraverso servizi aggiuntivi come taglio chiavi, lavorazioni su misura, consegne locali e piccoli vantaggi riservati ai clienti abituali. Elementi che rafforzano il legame e rendono il negozio una scelta naturale, non occasionale.
Marketing locale: visibilità reale, non solo online
Il marketing locale per una ferramenta passa da azioni semplici ma efficaci: una presenza curata su Google Maps, una vetrina che racconta competenze e soluzioni, iniziative tematiche in negozio e contenuti social che mostrano il lavoro quotidiano. Raccontare i problemi risolti ogni giorno aiuta a comunicare il valore reale del negozio fisico rispetto all’e-commerce.
Leggi l’articolo completo sull’ultimo numero di iFerr magazine: https://iferr.com/sfogliabili/iFerrMagazine/2026/iferr-130/62/
