maggio 2026 iFerr 131 www.iferr.com Domenico Mazzarella vanta oltre quarant’anni di esperienza nel settore commerciale, di cui trenta maturati all’interno di una multinazionale, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nella gestione delle vendite e nello sviluppo di reti commerciali. Nel corso della sua carriera ha guidato trattative complesse e negoziazioni strategiche, contribuendo in modo significativo alla crescita e al consolidamento delle aziende rappresentate. Nel 2020 sceglie di intraprendere un nuovo percorso professionale, orientando la propria esperienza verso la consulenza e lo sviluppo delle persone. Si forma come Coach Professionista conseguendo due Master in Programmazione NeuroLinguistica (PNL) applicata al business e all’executive coaching. Oggi opera come Consulente Commerciale e Coach, specializzato in Team Harmony Coaching, un approccio dedicato allo sviluppo dell’armonia funzionale nei gruppi di lavoro, finalizzato a migliorare collaborazione, leadership e performance. Integra l’esperienza maturata sul campo con strumenti di coaching strutturati, supportando imprenditori e organizzazioni nel potenziamento delle competenze, nell’ottimizzazione dei processi decisionali e nell’implementazione di strategie efficaci. La sua attività è orientata al raggiungimento di risultati concreti e sostenibili, attraverso un metodo pragmatico fondato su visione strategica, chiarezza operativa e sviluppo del capitale umano. DOMENICO MAZZARELLA ANALIZZARE I PROCESSI, NON CERCARE COLPE Un altro aspetto fondamentale è la responsabilità condivisa. Nei team efficaci, gli errori vengono analizzati, non colpevolizzati. L’attenzione è rivolta a ciò che non ha funzionato nel processo, non a chi ha sbagliato. Questo crea un clima in cui le persone si sentono legittimate a prendersi responsabilità, senza il timore di essere esposte o giudicate. LA SQUADRA FUNZIONA QUANDO IL LEADER ABILITA, NON SOSTITUISCE Il ruolo del leader è centrale nel far funzionare un team, ma non nel modo in cui spesso si pensa. Il leader non deve essere il migliore del gruppo né il risolutore di tutti i problemi. Deve essere il garante del funzionamento del team. Deve proteggere il focus sugli obiettivi, facilitare il confronto e intervenire quando le dinamiche iniziano a sabotare il lavoro. Il coaching di team è uno strumento potente proprio perché lavora su queste dinamiche quotidiane. Non si concentra sulle singole persone, ma sul modo in cui il team interagisce, prende decisioni e gestisce le difficoltà. Aiuta il team a osservare i propri automatismi e a modificarli in modo consapevole. NON PIÙ FIANCO A FIANCO, MA INSIEME Quando un team cambia il proprio modo di lavorare, i risultati arrivano. Non solo in termini di performance, ma anche di qualità del lavoro, velocità decisionale e clima interno. Le persone smettono di lavorare una accanto all’altra e iniziano a lavorare insieme. CONTA IL MODO DI LAVORARE, NON L’IMMAGINE Alla fine, un team che funziona non è quello perfetto. È quello che ha imparato a parlare dei problemi, a prendersi responsabilità e a migliorare nel tempo. La domanda giusta non è: “Siamo un bel team?” Ma: “Il nostro modo di lavorare ci permette davvero di ottenere i risultati che vogliamo?” È da qui che nasce la vera efficacia di un team. “I TEAM CHE FUNZIONANO HANNO ANCHE UN RAPPORTO MATURO CON IL FEEDBACK. IL FEEDBACK NON È UN GIUDIZIO SULLA PERSONA, MA UNO STRUMENTO DI LAVORO. SERVE A MIGLIORARE IL RISULTATO, NON A DIMOSTRARE CHI HA RAGIONE” Domenico Mazzarella
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