iFerr-136 - Anno 2026

iProtagonisti luglio/agosto 2026 iFerr 125 www.iferr.com materiale è resistente ma morbido al tatto, con una dimensione quasi da tasca, pensata per il professionista che si muove tra scaffali, furgone e cantiere. Qui il lavoro tecnico emerge con decisione. Le indicazioni di posa e di compatibilità sono stampate direttamente sulla confezione. I materiali di installazione sono classificati in modo chiaro, con valori in daN ben identificati. Non si compra un fissaggio qualunque, ma un sistema pensato per scegliere e lavorare meglio. “Volevamo che il blister fosse utile prima ancora dell’acquisto”, sottolinea Moretti. “Se il rivenditore orienta più velocemente la scelta e il professionista trova subito il dato che gli serve, il packaging ha già svolto una parte del servizio. In un mercato tecnico, comunicare bene significa anche evitare errori, esitazioni e acquisti sbagliati”. L’AUTOREVOLEZZA PRENDE FORMA La nuova immagine Nobex non cerca l’effetto speciale. Cerca autorevolezza. Non alza la voce ma mette ordine. Dove la confezione è spesso trattata come un involucro, Nobex l’ha trasformata in un primo livello di consulenza. “La comunicazione non può essere un esercizio di stile”, conclude Moretti. “Deve servire il prodotto, la rivendita e chi lavora ogni giorno con quel prodotto. Per Nobex il packaging è il primo manifesto del cambiamento di un linguaggio che diventerà universale”. racconta Gabriele Moretti, communication manager di Sistem Air Group. “Nobex arrivava da un’immagine legata agli imballi gialli. Ma non volevamo sostituire un colore con un altro. Dovevamo costruire una presenza più tecnica, matura, aderente alla qualità reale dei fissaggi che produciamo”. OGNI DETTAGLIO COMUNICA VALORE La scelta è stata radicale, ma non cosmetica. Prima ancora di portare sul mercato nuovi progetti, il Gruppo ha lavorato sul volto del prodotto. Perché in ferramenta il packaging lavora sullo scaffale, parla al rivenditore e orienta il professionista. “Ci siamo chiesti che cosa dovesse comunicare Nobex al primo sguardo”, prosegue Moretti. “Doveva parlare del prodotto. Non decorazione, non rumore grafico, non nostalgia. Doveva lasciare spazio al fissaggio e anticiparne il valore tecnico. Da qui sono nati il cartone naturale con stampa diretta, la valorizzazione del rosso Nobex, il motivo listato e una grammatica visiva essenziale ma forte”. Dietro quella sintesi ci sono stati studi preliminari, prove grafiche, verifiche sulla leggibilità e confronto con chi conosce il banco e il cantiere. L’etichetta è diventata una piccola scheda tecnica frontale. Disegni, descrizioni, misure, compatibilità e indicazioni d’uso sono stati ordinati per ridurre l’incertezza. Una confezione di fissaggi deve dire subito dove si usa e perché quel prodotto è quello giusto. “Il nostro mestiere è comunicare un prodotto tecnico, non vestirlo da qualcos’altro”, precisa Moretti. “Il professionista non ha bisogno di promesse generiche. Deve riconoscere il fissaggio corretto, leggere i dati essenziali e portarlo in cantiere con fiducia”. LA SCELTA GIUSTA, AL PRIMO SGUARDO La stessa logica ha guidato il rilascio dei nuovi blister, ripensati per il punto vendita. Non un semplice formato che amplia la gamma ma uno strumento di esposizione e consultazione. Il polietilene del

RkJQdWJsaXNoZXIy NjY4ODQx