luglio/agosto 2026 iFerr 51 www.iferr.com Corrado Frigo Favalli “NEL SETTORE DELLA FERRAMENTA, IL MARKETING DEVE PARTIRE DA UN PRINCIPIO CHIARO: COMPRENDERE LE ESIGENZE REALI DEL MERCATO E POSIZIONARE PRODOTTI E SERVIZI IN MODO COERENTE. CIÒ SIGNIFICA RIVOLGERSI A TARGET SPECIFICI, EVITANDO COMUNICAZIONI GENERICHE E PUNTANDO SU CONTENUTI CAPACI DI CREARE VALORE” > “Molto spesso le strategie rimangono sulla carta: le aziende sanno dove vogliono andare, ma mancano continuità operativa, risorse dedicate e meccanismi strutturati per trasformare la visione in azione quotidiana.” È da questa consapevolezza, maturata in oltre trent’anni di esperienza aziendale, che nasce NSC Consulting, la realtà fondata da Corrado Frigo Favalli per affiancare produttori, distributori e rivenditori dei settori ferramenta, brico e garden. Con un approccio pragmatico e fortemente orientato all’operatività, la società supporta le PMI nello sviluppo commerciale, nel marketing, nella presenza digitale e nella gestione strategica dei marketplace, con l’obiettivo di aiutarle a competere in un mercato in continua evoluzione. iFerr l’ha intervistato. iFerr: Quali sono le principali sfide che il settore ferramenta affronta oggi? Corrado Frigo Favalli: Il mercato della ferramenta sta attraversando una trasformazione strutturale che interessa produttori, distributori e rivenditori. Per i produttori, la principale sfida è difendere i margini in un contesto dominato da grandi distributori e marketplace come Amazon, imparando al tempo stesso a sfruttare i canali digitali senza compromettere le relazioni commerciali tradizionali. Diventa inoltre fondamentale saper comunicare il valore dei propri prodotti, andando oltre la semplice scheda tecnica per spiegare in modo chiaro i benefici concreti per il cliente finale. I distributori devono fare i conti con una crescente pressione competitiva dovuta sia alle vendite dirette dei produttori sia alla diffusione dell’e-commerce. Per restare competitivi è necessario investire in marketing, competenze digitali e modelli omnicanale, puntando sulla specializzazione e sulla capacità di diventare partner strategici per i clienti. Anche i rivenditori sono chiamati a evolvere: i consumatori arrivano in negozio già informati grazie alle ricerche online e alle recensioni. Per differenziarsi non basta più vendere prodotti, ma occorre offrire consulenza, formazione, servizi e costruire una vera comunità attorno al punto vendita. A livello trasversale, il settore soffre una certa resistenza al cambiamento, mentre il mercato corre veloce tra digitalizzazione, nuovi linguaggi di comunicazione, influencer marketing e sostenibilità. Molte PMI rischiano così di ampliare il divario competitivo rispetto agli operatori più innovativi. iFerr: Che ruolo hanno marketing e digital marketing per generare business? C.F.F.: Il marketing è efficace solo quando contribuisce concretamente alle vendite. Raccontare la storia aziendale senza rispondere ai bisogni del cliente rischia infatti di non generare risultati. Nel settore della ferramenta, il marketing deve partire da un principio chiaro: comprendere le esigenze reali del mercato e posizionare prodotti e servizi in modo coerente. Ciò significa rivolgersi a target specifici, evitando comunicazioni generiche e puntando su contenuti capaci di creare valore. Il marketing, inoltre, non sostituisce la forza vendita ma la supporta, generando contatti più qualificati e facilitando il lavoro commerciale. In questo contesto, il digitale rappresenta un vantaggio strategico perché consente di dialogare direttamente con gli utilizzatori finali, raccogliere dati e costruire relazioni durature. Tuttavia, la semplice presenza sui social non basta: ciò che conta è la capacità di trasformare la visibilità in lead e i lead in clienti. Anche Amazon, se gestito con una strategia adeguata, può diventare un’opportunità
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