iFerr-136 - Anno 2026

luglio/agosto 2026 iFerr 67 www.iferr.com Ferramenta Giovanni “FERRAMENTA GIOVANNI È UNA REALTÀ ARTICOLATA E ORGANIZZATA, CAPACE DI RISPONDERE A ESIGENZE MOLTO DIVERSE SENZA PERDERE IL PROPRIO TRATTO DISTINTIVO: CONCRETEZZA, SERVIZIO E RAPPORTO DIRETTO” > allora, lo sviluppo avviene in modo progressivo ma costante, senza strappi, attraverso investimenti mirati e una forte attenzione al cliente. Il trasferimento nella sede attuale nel 2003 rappresenta uno snodo fondamentale per la crescita, così come l’ingresso di nuove figure che hanno contribuito a strutturare l’azienda. Più recentemente, l’inserimento della nuova generazione con Giulio Quercioli ha rafforzato la visione futura, mentre l’integrazione di Toscana Utensili ha ampliato competenze e presenza sul territorio. Oggi Ferramenta Giovanni è una realtà articolata e organizzata, capace di rispondere a esigenze molto diverse senza perdere il proprio tratto distintivo: concretezza, servizio e rapporto diretto. iFerr: Quali sono i valori dell’azienda, i vostri punti di forza? Giovanni Quercioli: Non possiamo limitarci a fornire materiali: dobbiamo dare tutto quello che serve per finalizzare il lavoro. Questo è il nostro modo di vedere le cose. L’azienda deve essere un punto di riferimento per qualsiasi esigenza: dalla manutenzione delle macchine agli utensili, fino all’antinfortunistica e all’abbigliamento professionale. Lavoriamo a 360 gradi proprio per offrire una risposta completa. Il nostro punto di forza è il servizio, inteso come presenza e disponibilità verso il cliente. Abbiamo un magazzino ampio e una gamma molto articolata, ma ciò che ci distingue davvero è l’insieme dei servizi: assistenza post-vendita, consegna interna, officina per la riparazione degli elettroutensili, colorificio e officina meccanica. L’obiettivo è affiancare il cliente nel suo lavoro, ogni giorno. iFerr: Quali sono le figure chiave nella gestione aziendale? G.Q.: Più che figure chiave, parliamo di squadra. Io dico sempre che siamo “tutti e nessuno”: l’azienda deve andare avanti grazie al gruppo, non al singolo. Crediamo molto nei giovani e investiamo nella loro crescita, perché saranno loro a portare avanti il lavoro. Alla base c’è sempre stata anche la fiducia: ho cercato di darla ai collaboratori, lasciando spazio alle idee e costruendo nel tempo un ambiente condiviso.

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