iFerr 138 - Anno 2026

106 iFerr ottobre 2026 www.iferr.com > iPartner Valentina Turchetti Consulente Digital Marketing&Comunicazione, nella sua rubrica su iFerr magazine, parla di Marketing Digitale, Social Media Marketing, Branding e Digital PR. Presente sui numeri 113, 114, 115 e 116, 118, 127, 129, 131, 133 e 135. Email: valentina@yourdigitalweb.com. https://www.linkedin.com/in/ valentinaturchetti/ VALENTINA TURCHETTI Ma può diventare anche un punto di contatto strategico all’interno del percorso digitale. Un cliente che trova online un prodotto può avere bisogno di una conferma prima di recarsi in negozio. Un professionista può voler inviare la fotografia di un componente per chiedere se sia disponibile. Un privato può condividere con il familiare il link a un articolo prima di procedere all’acquisto. La conversazione privata, in questi casi, non è un elemento separato dal marketing: fa parte della relazione commerciale. Per una ferramenta diventa quindi importante rendere semplice il passaggio dal contenuto pubblico alla conversazione privata. Un sito chiaro, pagine prodotto facilmente consultabili, fotografie utili, informazioni aggiornate e canali di contatto immediati possono trasformare una semplice visita online in un’occasione di dialogo. DAL PRODOTTO AL PROBLEMA Un’altra chiave per entrare nel dark social è smettere di comunicare soltanto il prodotto e iniziare a comunicare anche il problema che quel prodotto risolve.Un professionista difficilmente condivide un contenuto perché contiene semplicemente il nome di un utensile. È più probabile che condivida una soluzione utile: come scegliere la punta giusta, come fissare un determinato materiale, quale sigillante utilizzare, come proteggere una superficie o quale utensile impiegare per un lavoro specifico. Per questo i contenuti educativi possono avere un ruolo importante nella strategia digitale di una ferramenta. Tutorial, mini-guide, consigli pratici, confronti tra prodotti, checklist e brevi video dimostrativi sono contenuti che possono vivere sui social, sul sito, nelle newsletter e nei canali di messaggistica. Ma soprattutto possono essere inoltrati a chi, in quel momento, ha la stessa necessità. È qui che il marketing incontra il servizio: un contenuto utile non deve necessariamente convincere qualcuno ad acquistare nell’immediato. Può semplicemente aiutare una persona a risolvere un problema. E proprio per questo può essere degno di essere condiviso. IL MARKETING CHE CONTINUA FUORI DAL MONITOR Il dark social ricorda infine una cosa semplice ma fondamentale: non tutto ciò che influenza una scelta d’acquisto è visibile. Dietro una visita a un sito può esserci un messaggio ricevuto da un collega. Dietro una richiesta al banco può esserci una fotografia condivisa in una chat. Dietro la scelta di una ferramenta può esserci il consiglio di un professionista. Sono percorsi difficili da leggere completamente nei grafici, ma non per questo meno reali. Per le ferramenta, trasformare questa consapevolezza in una strategia significa soprattutto costruire una presenza digitale utile, affidabile e facilmente condivisibile. Perché nel marketing di oggi non conta soltanto quante persone vedono un contenuto: può contare anche quante pensano a qualcuno a cui quel contenuto potrebbe servire. Ed è proprio lì, nelle conversazioni che non vediamo, che una parte del passaparola digitale continua a fare il suo lavoro. “UN SITO CHIARO, PAGINE PRODOTTO FACILMENTE CONSULTABILI, FOTOGRAFIE UTILI, INFORMAZIONI AGGIORNATE E CANALI DI CONTATTO IMMEDIATI POSSONO TRASFORMARE UNA SEMPLICE VISITA ONLINE IN UN’OCCASIONE DI DIALOGO”

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