iFerr 138 - Anno 2026

ottobre 2026 iFerr 59 www.iferr.com P&P Loyal Capire chi utilizzerà un prodotto, in quale contesto e con quali esigenze è il punto di partenza per costruire una gamma efficace. Tamara Balderi, product manager di P&P Loyal, racconta come l’ascolto di rivenditori e professionisti si traduca nello sviluppo di soluzioni workwear sempre più mirate. “UNA GAMMA COMPLETA NON DEVE ESSERE UNA SEMPLICE SOMMA DI PRODOTTI. LE ESIGENZE CAMBIANO IN FUNZIONE DELLE PROFESSIONI, DEGLI AMBIENTI DI LAVORO, DELLE STAGIONI E DEI RISCHI, COSÌ COME LE RICHIESTE LEGATE A COMFORT, VESTIBILITÀ E PREZZO” > Il workwear sta cambiando. Cambiano le aspettative di chi lo indossa, ma anche il modo in cui il punto vendita deve orientarsi tra prodotti, norme ed esigenze sempre più specifiche. Per P&P Loyal, leggere questi cambiamenti significa trasformarli in prodotto, gamma e strumenti concreti per il rivenditore. Ne parliamo con Tamara Balderi, product manager di P&P Loyal. iFerr: Il workwear non è più soltanto “abbigliamento da lavoro”. Cosa cerca oggi l’utilizzatore? Tamara Balderi: Le aspettative sono cambiate. Oggi chi acquista un capo da lavoro cerca comfort, vestibilità e funzionalità, ma anche un design più contemporaneo. Naturalmente il prezzo rimane un fattore importante. Quando si parla di DPI, però, la protezione deve rimanere il punto di partenza. Il valore della sicurezza è spesso quello meno visibile: design e comfort si percepiscono immediatamente, mentre la sicurezza è racchiusa in materiali, prestazioni, caratteristiche tecniche e certificazioni. È proprio su questo equilibrio che lavoriamo nello sviluppo della nostra proposta: rendere la protezione compatibile con le esigenze reali di chi indossa il prodotto ogni giorno. iFerr: Come si traduce questo approccio nello sviluppo di un prodotto P&P Loyal? T.B.: Tutto parte dall’ascolto. Come Area Manager sono quotidianamente in contatto con i rivenditori e raccolgo esigenze e problematiche concrete; come Product Manager posso trasformare queste informazioni in indicazioni per lo sviluppo della gamma. Quando lavoriamo a un nuovo prodotto ci chiediamo innanzitutto chi lo utilizzerà, in quale contesto lavorerà e quali esigenze dovrà soddisfare. Da qui arrivano le scelte relative a materiali, vestibilità, funzionalità, design e prezzo. È così che prendono forma prodotti diversi. Oasis nasce dall’esigenza di mettere insieme comfort e funzionalità; ProFlex HV interpreta il mondo dell’alta visibilità cercando un equilibrio tra protezione e libertà di movimento. Fortis Flex porta questo approccio nel corporate, dove anche immagine e identità professionale diventano parte dell’esperienza del capo. Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere referenze, ma di sviluppare prodotti che rispondono a bisogni specifici e arricchiscono la gamma in modo coerente. iFerr: Quindi una gamma ampia non è sufficiente? T.B.: Non necessariamente. Una gamma completa non deve essere una semplice somma di prodotti. Le esigenze cambiano in funzione delle professioni, degli ambienti di lavoro, delle stagioni e dei rischi, così come le richieste legate a comfort, vestibilità e prezzo. Per questo per noi è importante costruire un’offerta articolata, ma soprattutto coerente e leggibile. Ogni prodotto deve avere una funzione precisa e rispondere a un’esigenza concreta. Anche la nuova maglieria multiprotezione nasce da questa logica, porta una risposta specifica a un’esigenza del mercato.

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