iFerr 138 - Anno 2026

94 iFerr ottobre 2026 www.iferr.com iPartner Paolo Guaitani > confrontare. Un’opzione sostenibile nascosta in diversi menu difficilmente verrà scelta. Se invece è immediata e il beneficio è spiegato in modo semplice, può entrare nelle abitudini. TECNOLOGIA, RESI E COLLABORAZIONE: UNA LOGISTICA PIÙ SOSTENIBILE La tecnologia può rendere la logistica più efficiente e sostenibile riducendo sprechi e inefficienze. Intelligenza artificiale e algoritmi ottimizzano i percorsi, limitano i chilometri a vuoto e migliorano la gestione delle flotte. Il consolidamento degli ordini riduce spedizioni, imballaggi e movimentazioni, mentre i microfulfillment center avvicinano i prodotti ai consumatori. Un’altra sfida riguarda i resi, che comportano trasporti, controlli e nuovi Dopo 20 anni di esperienza in agenzie di pubblicità on e off line, oggi è partner e formatore di The Vortex, società che dal 2011 si dedica alla consulenza e alla formazione per il mondo del business. La sua attività si concentra sui temi dell’advertising online, content marketing, personal branding, relazione digitale, presentation skills, intelligenza artificiale e public speaking. La sua intervista è pubblicata su iFerr 133. Gli articoli sono stati pubblicati sui numeri di iFerr 134, 135 e 136. PAOLO GUAITANI imballaggi. Per limitarli sono fondamentali descrizioni precise, immagini accurate e strumenti che aiutino a scegliere correttamente. Occorre inoltre bilanciare la tutela del consumatore con politiche che non incentivino comportamenti poco responsabili. Infine, trasparenza e collaborazione sono essenziali. Informare i clienti sull’impatto ambientale delle consegne favorisce scelte consapevoli, mentre la condivisione di infrastrutture e soluzioni tra retailer e corrieri permette di consolidare le spedizioni. Efficienza economica e sostenibilità possono così procedere insieme, riducendo costi ed emissioni senza compromettere la qualità del servizio. LA SFIDA DEI PROSSIMI ANNI Un e-commerce più sostenibile non nascerà da una singola tecnologia, da un nuovo imballaggio o da una flotta elettrica. Sarà il risultato di una trasformazione che coinvolgerà aziende, operatori logistici, infrastrutture e consumatori. Le priorità sono evidenti: ridurre i resi, progettare meglio gli imballaggi, ottimizzare l’ultimo miglio, incentivare consegne meno urgenti, usare la tecnologia per eliminare inefficienze e rendere trasparente l’impatto delle diverse scelte. Il vero salto culturale consiste nel superare l’idea che la sostenibilità possa essere semplicemente aggiunta a un modello esistente. Forse non tutto deve arrivare il giorno dopo. Forse non ogni acquisto deve essere spedito separatamente. Forse il reso non può essere sempre gratuito e senza condizioni. E forse il consumatore è disposto ad accettare qualche compromesso, se gli viene spiegato il motivo. La sostenibilità passa dalla capacità di trasformare migliaia di piccole decisioni quotidiane in un sistema più efficiente. La dimensione di una scatola, il percorso di un furgone, il numero di ordini raggruppati, la scelta di un locker e il tempo concesso a una consegna possono sembrare dettagli. Moltiplicati per milioni di ordini, questi dettagli diventano una leva concreta di cambiamento. La sostenibilità sarà la somma di decisioni quotidiane prese lungo tutta la filiera: dal magazzino alla confezione, dal percorso del corriere al checkout. Il percorso è ancora lungo, ma la direzione è tracciata. La vera sfida sarà passare dalla promessa alla trasformazione: fare della sostenibilità non un capitolo del report annuale, ma un criterio con cui progettare il futuro dell’e-commerce.

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