ottobre 2026 iFerr 3 www.iferr.com alla manipolazione di sostanze chimiche o alla protezione dai tagli. Anche le calzature vanno scelte in base ai rischi, all’ambiente e al comfort. Il personale può chiedere quale attività verrà svolta, in quale ambiente e per quanto tempo sarà indossato il dispositivo, verificando rischi come urti, abrasioni, sostanze chimiche, rumore o cadute dall’alto. Così può illustrare caratteristiche e limiti dei prodotti più appropriati. Nelle forniture aziendali, la scelta dei DPI deve essere coerente con la valutazione dei rischi del datore di lavoro: il consiglio in negozio non la sostituisce, ma favorisce un acquisto consapevole. LE CATEGORIE DA PRESIDIARE I guanti sono una delle principali porte d’ingresso alla categoria: si acquistano spesso e sono disponibili in materiali, spessori e livelli di protezione diversi. Per valorizzarli, è meglio evitare un’esposizione indistinta: modelli per movimentazione, precisione e rischi specifici devono essere riconoscibili con cartelli, pittogrammi e indicazioni sintetiche. Le calzature antinfortunistiche richiedono una gestione attenta di taglie e varianti. La protezione va valutata in base ai rischi e alle indicazioni del fabbricante. Accanto ai modelli più richiesti, è utile prevedere alternative per esigenze professionali differenti e ricorrere a un catalogo aggiornato per gli articoli meno frequenti. Anche l’abbigliamento protettivo merita uno spazio riconoscibile: pantaloni, giacche, gilet ad alta visibilità e indumenti per rischi specifici non vanno confusi con il semplice abbigliamento da lavoro. Se un capo è commercializzato come DPI, occorre verificarne destinazione d’uso, prestazioni e documentazione tecnica. L’offerta può comprendere caschi, occhiali e visiere, protezioni dell’udito e dispositivi per le vie respiratorie. Tra i prodotti specialistici rientrano i dispositivi anticaduta guidati per linee di ancoraggio flessibili, usati nei sistemi contro le cadute dall’alto. Accompagnano l’operatore lungo una linea, generalmente una fune, e devono essere compatibili con essa e con gli altri componenti, secondo le istruzioni del fabbricante. Questi prodotti possono ampliare l’offerta per installatori, manutentori e imprese edili, purché accompagnati da informazioni chiare. Non tutte le ferramenta devono curezza il 24,9% e l’abbigliamento protettivo il 24,4%. Insieme, sono quasi quattro quinti del valore rilevato. L’assortimento va comunque calibrato sulla clientela e sulle attività del territorio. DALLA VENDITA ALLA CONSULENZA Chi acquista un DPI non cerca soltanto un prodotto a scaffale: vuole capire quale protezione sia adatta al lavoro da svolgere. La consulenza può differenziare la ferramenta da un acquisto basato solo sul prezzo. Un guanto per movimentare materiali, per esempio, non è necessariamente adatto a lavori di precisione, “LA SICUREZZA SUL LAVORO È UN’ESIGENZA CONCRETA PER IMPRESE, ARTIGIANI, MANUTENTORI E OPERATORI DI NUMEROSI SETTORI. PER LE FERRAMENTA È UN’OPPORTUNITÀ CHE VA OLTRE LA VENDITA DI GUANTI E SCARPE ANTINFORTUNISTICHE: SIGNIFICA PROPORRE SOLUZIONI ADATTE ALLE DIVERSE ATTIVITÀ”
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