NUCLEARE SOSTENIBILE, VIA LIBERA ALL’EMENDAMENTO SULLE FORNITURE ITALIANE ED EUROPEE
Passo avanti per il rilancio del nucleare italiano e della filiera industriale nazionale. Le Commissioni riunite Attività Produttive e Ambiente della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento al Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile che punta a valorizzare le forniture nazionali ed europee nell’approvvigionamento dei componenti destinati alla costruzione di nuovi impianti nucleari.
La modifica normativa, sostenuta dal Governo e approvata con un ampio consenso trasversale tra le forze politiche, rafforza il ruolo strategico dell’industria italiana nel percorso di ritorno al nucleare civile e nella costruzione di una filiera energetica più sicura, competitiva e tecnologicamente avanzata.
L’emendamento prevede una maggiore valorizzazione dei produttori operanti all’interno dell’Unione Europea, favorendo forniture che rispettano standard condivisi in materia di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, nel pieno rispetto delle normative europee sugli appalti pubblici e sugli scambi commerciali.
Soddisfazione è stata espressa da Anima Confindustria, la Federazione della meccanica varia e affine, che considera il provvedimento un segnale concreto a sostegno della competitività delle imprese italiane e della filiera nazionale del nucleare sostenibile.
“L’approvazione di questo emendamento è un segnale importante e incoraggiante, che dimostra come su temi strategici per il nostro sistema industriale sia possibile trovare una convergenza autentica al di là delle appartenenze politiche”, ha dichiarato Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria.
“Valorizzare le forniture nazionali ed europee significa tutelare la qualità, la sicurezza e la competitività delle nostre imprese, oltre a rafforzare il presidio industriale del Paese in un settore ad altissimo valore tecnologico come il nucleare. Ora è fondamentale non perdere slancio: auspichiamo che gli atti attuativi necessari vengano adottati con la massima celerità per permettere la ripartenza del nucleare italiano”.
L’intervento si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro dell’energia nucleare in Italia, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie sostenibili, alla sicurezza energetica e alla crescita della filiera industriale europea.
